Ellis Island: un’isola ricca di storia a New York

Vicino alla Statua della Libertà, Ellis Island ti immerge in un'atmosfera diversa. Un'isola fondamentale nella storia di New York.

Ellis Island: un’isola ricca di storia a New York

Ellis Island ha rappresentato il sogno americano per milioni di immigranti. (Foto Michele Angelini)

Quello che devi sapere su Ellis Island

  • Ellis Island è un luogo cruciale della storia americana, situato nel bel mezzo della baia di New York. Quest’isola, a pochi passi da Manhattan e dalla Statua della Libertà, fu concepita come porto di accoglienza speciale per gli immigrati provenienti dall’Europa. L’isola aprì i battenti nel 1892.
  • Il nome dell’isola rende omaggio a Samuel Ellis, un immigrato scozzese che ne fu proprietario negli anni Settanta del Settecento. La città di New York acquistò l’isola nel 1794 per installarvi un forte, Fort Gibson.
  • La piccola isola vide passare più di 28 milioni di persone fino alla chiusura del centro di accoglienza nel 1954. Per la maggior parte degli immigrati, Ellis Island segnava l’inizio di una nuova vita. Per altri, la fine del sogno americano: in caso di malattia, era impossibile proseguire! L’1% dei nuovi arrivati sarebbe stato così respinto e rimandato al paese d’origine.
  • All’epoca, l’isola era una vera e propria piccola città. Gli immigrati trovavano uffici di cambio, sportelli per la vendita di biglietti ferroviari, ristoranti e persino un barbiere.
  • Gli storici stimano che più di 100 milioni di americani hanno un genitore che è sbarcato qui. Un toccante elenco di nomi incisi nell’acciaio si erge proprio di fronte a Manhattan.
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Ellis Island racconta la storia delle ondate di immigrazione all’inizio del XX secolo. (Foto Didier Forray)

Cosa vedere su Ellis Island?

  • Per scoprire i luoghi, mettiti nei panni di un immigrato che sbarca in terra sconosciuta. Varca il portico d’ingresso e ammira l’imponente hall. Lì, in un angolo, fermati qualche istante davanti ai bauli e alle valigie portati dagli immigrati.
  • I nuovi arrivati aspettavano per ore di essere chiamati, smistati, esaminati e registrati. Gli esami medici decidevano chi era idoneo ad essere ammesso sul suolo americano e chi no… La maggior parte non aveva già molto e, al momento della registrazione, spesso perdevano anche il loro nome. Nomi troppo complicati da pronunciare e scrivere per i funzionari dell’Immigrazione. Nomi che dovevano essere “americanizzati”.
  • Per curiosità, lo scrittore Dan Fante racconta che quando suo nonno, Nicolas, arrivò a New York nel 1901 e vollero registrarlo con il nome di Foy. Nicolas Fante protestò furiosamente, urlò le due parole d’inglese che conosceva, insultò in italiano chiunque gli capitasse a tiro, si mise persino a pugni con i funzionari. Questo quasi gli costò l’ammissione sul territorio americano, ma Fante rimase Fante!
  • L’antico centro di accoglienza degli immigrati è oggi convertito in museo. Attraversando le sale, scopri una pagina incredibile della storia dell’America. Nella Registry Room, puoi trovare i registri dell’epoca, con le decisioni delle autorità americane riguardanti il destino di ogni immigrato. Al piano superiore, le pareti delle antiche sale mediche sono coperte di enormi fotografie.
  • Oltre all’aspetto storico, l’isola ti offre viste magnifiche sul Financial District di Manhattan, in particolare sulla torre One World Trade Center. Sarai anche in prima fila per seguire l’attività nella baia di New York.
Ellis Island New York hall
L’imponente hall della Registry Room. (Foto Didier Forray)

Come raggiungere Ellis Island?

  • La visita si effettua obbligatoriamente passando per la Statua della Libertà. È lo stesso traghetto, lo stesso biglietto e lo stesso prezzo della Statua della Libertà. Puoi quindi prenotare i tuoi biglietti sulla pagina di prenotazione dei biglietti per la Statua della Libertà.
  • Se hai già visitato la Statua della Libertà e desideri solo vedere o rivedere Ellis Island, ti basta prendere il traghetto e non scendere alla fermata della Statua della Libertà. Successivamente, il traghetto partirà direttamente per Manhattan.

Domande frequenti

Qual era lo scopo di Ellis Island?

Dal 1892 al 1954, Ellis Island serviva come luogo di quarantena sanitaria per chiunque desiderasse immigrare negli Stati Uniti. Gli immigrati sbarcavano sull’isola e l’amministrazione americana decideva se accoglierli o meno sul suolo americano. Le autorità americane volevano assicurarsi che le persone che desideravano stabilirsi negli Stati Uniti non fossero portatrici di malattie contagiose.

Cos'è Ellis Island oggi?

Ellis Island non è più utilizzata come luogo di quarantena per gli immigrati. Il sito è ora classificato come monumento storico e gestito dal National Park Service, l’amministrazione americana responsabile dei parchi nazionali. L’obiettivo dell’isola è preservare la memoria e la storia, ricordando il funzionamento e la vita quotidiana degli immigrati. L’edificio principale ospita un’interessante mostra per comprendere il passato dell’isola.

Opinioni dei visitatori

  • Pierre Adémian: “Momento di grande emozione perché parte della mia famiglia è arrivata qui. Molto didattico, molte foto. Da fare e rifare… Non dimenticare con quale forza e determinazione queste persone si sono strappate dalle loro radici…”
  • Caroline Saleil Commaille: “Ho adorato questa visita. È necessaria per comprendere la storia di New York. L’ho fatta due volte e la rifarò ancora. È un luogo pieno di emozioni dove sono accadute cose improbabili e inimmaginabili. Da fare assolutamente con l’audioguida.”
  • Marc Boutez: “Molto interessante e coinvolgente. Presentato con molta pedagogia. E le audioguide sono gratuite”.
  • Eric Coca: “Quando mi sono seduto sulle panche del hall principale, era impossibile non pensare a queste migliaia di famiglie che arrivavano lontano da casa, senza capire la lingua e senza nulla ma con tanta speranza per il futuro della loro famiglia.”
  • Alain Vie: “La prima impressione arrivando sull’isola è una sensazione di malessere. Almeno questo è quello che ho provato. Ho cercato di mettermi nei panni di un immigrato. Stava arrivando sulla terra promessa?…”
  • Brigitte Israël: “Molto interessante e molto emozionante!”
  • Nicole Couturier: “Luogo carico di storia, che mi ha messo a disagio pensando a tutto quello che vi era accaduto e alla delusione di tutte le persone respinte, soprattutto quando si sentono i criteri di selezione.”
  • Caro Vegas: “Speri di trovare un membro della famiglia che avrebbe immigrato… Ma no, non è il mio caso.”
  • Gil Hou: “Luogo splendido pieno di nostalgia… Una visita guidata molto arricchente. Finisci ai computer per cercare i tuoi antenati… Piacevole anche passare al bar e bere qualcosa fuori.”
  • Sandrine Monnomestpersonne: “Molto impressionante. Magnifico, soprattutto il hall grandioso dove puoi vedere tutte le firme dei nuovi arrivati! Bellissimo museo da scoprire!”

Ellis Island in foto

Mappa di accesso a Ellis Island

Mappa di accesso a Ellis Island