East Village: il quartiere ribelle di New York
L'East Village è un quartiere di New York che si ama o si odia! In ogni caso, un'atmosfera radicalmente diversa dal resto di New York.

Cosa sapere su East Village a New York
- East Village è un quartiere di New York che si trova proprio a nord del Lower East Side, sul bordo dell’East River e a est di Greenwich Village. Vi trovate quindi nel cuore di Manhattan! Dimenticate però la griglia di Manhattan, con i suoi viali e le sue strade rettilinee.
- L’atmosfera è anche completamente diversa da Greenwich Village, l’altro “village” di New York. East Village rappresenta infatti il cuore della controcultura, con punk, rock and roll, negozi di vintage e tatuatori. Il quartiere ospita anche molti artisti impegnati. Siamo lontani dall’atmosfera raffinata di Park Avenue!
- Non lasciatevi impressionare dai teschi e altri zombie che vedrete nelle vetrine dei negozi di dischi o di abbigliamento: East Village è un quartiere sicuro e tranquillo. Rimaniamo comunque a Manhattan! Del resto, poco a poco, il quartiere sta cambiando, sotto la pressione immobiliare.

Cosa vedere a East Village a New York?
- Il modo migliore per visitare East Village è arrivare con la metropolitana ad Astor Place (linea 6). Astor Place rappresenta infatti il cuore del village. Date un’occhiata al Cube, una straordinaria scultura emblematica del quartiere.
- A pochi passi da Astor Place, su Lafayette Street, vedrete Colonnade Row, uno strano edificio costruito all’inizio degli anni 1830 in stile greco… Questo edificio si chiamava originariamente “La Grande Terrace” ed era il ritrovo dell’alta borghesia, il luogo più sofisticato dell’epoca negli Stati Uniti. Oggi rimangono solo 4 dimore delle 9 erette nel 1833. Le colonne in marmo sono ancora visibili.
- Dove inizia l’avenue Bowery, vedrete spuntare una strana costruzione, l’Elephant Building. La facciata in ferro distorto è davvero sorprendente. Di fronte, Cooper Square è un bel edificio in arenaria marrone rosato, parzialmente costituito da travi d’acciaio, completato nel 1859. Un’innovazione straordinaria per l’epoca. È in questo edificio che Lincoln pronunciò il suo discorso sui diritti dei neri.
- Risalite St Marks Place e vi troverete direttamente al Tompkins Square Park, il grande parco di East Village. Questo parco è stato inaugurato nel 1870 ed è un luogo molto tranquillo. Vedrete in particolare un piccolo parco interamente riservato ai cani, un luogo raro a Manhattan.
- A livello del Tompkins Square Park, noterete una stranezza: i viali non sono più designati da numeri ma da lettere, A, B, C e D. Benvenuti in Alphabet City! Questo quartiere popolare ospita molti orti comunitari. Recatevi in particolare all’angolo tra Avenue C e 9th Street per scoprire i più belli.
- Passando davanti al Theatre 80, al numero 80 di St. Marks Place, potrete anche scoprire alcune iscrizioni sul marciapiede, come a Hollywood. Celebrità come Myrna Loy e Gloria Swanson (Sunset Boulevard) hanno mosso i loro primi passi… e lasciato per sempre le loro impronte.
- A nord di East Village, su Stuyvesant Street, non perdete nemmeno Saint-Mark-in-the-Bowery, una chiesa costruita nel 1795 sul terreno di una vecchia cappella. Il principale interesse del luogo: è qui che è sepolto Pieter Stuyvesant, l’ultimo governatore della Nuova Amsterdam, la giovane colonia olandese fondata su Manhattan. Fu lui a firmare il documento che diede la Nuova Amsterdam alle truppe britanniche nel 1664. La nascita di New York!

I pareri degli utenti
- Elvire Pumpkins : “Il mio angolo preferito e bellissimi negozi. Mi sono fatta tatuare in questo quartiere e ho fatto acquisti al Trash and Vaudeville, il negozio che ha vestito i Ramones, Iggy Pop, Blondie ecc… Ho avuto il privilegio di essere servita dal padrone in persona, Jimmy, il grande amico di Iggy, davvero molto simpatico”.
- Micheline C. : “East Village, come il suo pendant West Village e Greenwich dall’altro lato, è un luogo magico che bisogna visitare per impregnarsene del colore locale. New York e i suoi grattacieli vanno bene, ma New York con la sua anima campestre è meglio! Soffermarsi lì significa scoprire piccoli angoli piacevoli, simpatici e dall’atmosfera calorosa dove si può bere e mangiare a buon mercato.”