Dipendenza da New York: i 7 sintomi della newyorkite
La new-yorkite è una strana malattia di cui nessuna rivista medica parla. Eppure questa malattia colpisce centinaia di viaggiatori di ritorno da New York ogni anno!

Partire per New York può avere conseguenze serie sulla tua salute… Una curiosa malattia può colpirti al rientro da un soggiorno a New York: la “newyorkite”. Il termine è apparso per la prima volta nel 2006, durante una conversazione sul Forum New York, primo forum francofono su New York, e da allora ha fatto strada al punto che finirà per entrare nei dizionari medici. La “newyorkite” designa tutti questi sintomi particolari che appaiono dopo un viaggio a New York.
Cos’è la newyorkite? Come sapere se sei affetto? E soprattutto, come curarla? Il Dottor Didier, fondatore del sito CNEWYORK nel 1999 ed esperto di newyorkite presso l’Organizzazione mondiale della sanità, ti dice tutto! 🙂
I 7 SINTOMI DI UNA NEW-YORKITE
1/ La sensazione di mancanza
- La newyorkite si scatena nelle ore successive al ritorno da New York con una profonda sensazione di mancanza. Ti chiedi cosa stai facendo lì, a casa tua, quando stavi così bene a New York.
- Ecco la testimonianza di Alizaryn dal Forum New York, la prima persona a cui è stata ufficialmente diagnosticata una newyorkite nella storia del turismo a New York: “Sono andata a New York per la prima volta a giugno-luglio 2005 e mi sono innamorata di questa città. Mi sento davvero più a casa lì che qui (a Bruxelles). Non so nemmeno perché, sarebbe quasi impossibile da spiegare. Ma il fatto è che, per me, Home è New York”.
2/ Il desiderio irreprimibile di tornare a New York
- Conseguenza diretta di questa mancanza, allora non pensi ad altro che a una cosa: tornare a New York! Questo può manifestarsi con ricerche sui prezzi dei biglietti aerei o degli hotel, anche se il prossimo viaggio a New York non è ancora programmato.
- Ecco la testimonianza di Gaelle83, anch’essa dal ForumNY, che illustra perfettamente lo stato d’animo di chi è affetto da newyorkite: “Sono ormai 3 mesi e mezzo che siamo rientrati e non pensiamo che a ripartire!!!!! Ci manca New York!!! Ci pensiamo ogni giorno al punto che contiamo di tornarci il prima possibile!”
3/ Una “casa” che diventa newyorkese
- Se il viaggio a New York non è fattibile nell’immediato, chi è affetto da newyorkite ricrea allora l’universo newyorkese a casa sua. Rifà la decorazione per integrare ogni sorta di elementi che ricordano New York, dalle foto agli oggetti di decoro. Alcuni espongono anche una bandiera americana nella loro camera. Insomma, New York prende poco a poco vita in casa!
- Vedi questo articolo con foto di interni di persone affette da Newyorkite.
4/ New York, argomento ricorrente delle conversazioni
- Un altro sintomo tipico della newyorkite: parlerai di New York a tutti e sempre. New York diventa per te un argomento di conversazione ricorrente. Inizierai le tue frasi dicendo: “a New York…”. Perché “a New York” questo o “a New York” quello. Un’altra variante: “quando ero a New York”.
5/ Una forte sensibilità alle informazioni provenienti da New York
- La newyorkite si caratterizza anche per uno spirito improvvisamente molto più “New York oriented”: il tuo cervello ti metterà subito in allerta all’apparizione della parola “New York” e sarai sensibile a qualsiasi informazione proveniente dalla Big Apple. Se si parla di New York al telegiornale delle 20 o se una trasmissione è dedicata a New York, presterai un orecchio attento!
- Durante la trasmissione di un episodio della serie Thalassa su France 3, dedicato alla costa orientale americana e a New York, ecco ad esempio quello che Loicnice ha postato sul ForumNY: “Programma della serata non negoziabile”. Una reazione tipica della newyorkite!
6/ L’integrazione delle festività newyorkesi
- Nei casi di newyorkite acuta, svilupperai anche una sensibilità molto forte alle date americane. Al tuo ritorno da New York, avrai un pensiero per gli Stati Uniti quando ti sveglierai il 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana.
- Avrai anche questo pensiero il giorno di Halloween o del Ringraziamento. Insomma, non avrai più solo in mente le festività nazionali del tuo paese d’origine ma anche quelle del tuo paese d’adozione.
7/ Vedere New York nella quotidianità
- Infine, ultimo sintomo noto della newyorkite: chi è affetto si ferma su tutti gli elementi della quotidianità che gli ricordano New York. L’esempio più bello che ho potuto incontrare sul forum è quello di Chriscau, che, appena rientrato a casa sua nella periferia parigina, ha fatto una piccola escursione fino alla replica della Statua della Libertà che si erge su una piccola isola sulla Senna, di fronte alla Maison de la Radio. New York a Parigi!
COME CURARE UNA NEW-YORKITE?
Che le cose siano chiare: la newyorkite è una malattia incurabile. Da quando ho lanciato il sito CNEWYORK nel 1999, non ho mai visto un solo paziente guarire da una newyorkite. D’altronde, alcune persone affette da newyorkite ti risponderanno “perché guarire?”. È vero che la newyorkite, anche se procura una terribile sensazione di mancanza all’inizio, si vive infine come una vera passione!
Esistono tuttavia alcuni trucchi per attenuare l’effetto di una newyorkite, soprattutto nelle sue prime manifestazioni di mancanza:
1/ Organizzarsi per ripartire
- Poiché la newyorkite sarà curata da un ritorno a New York, perché non iniziare a organizzare poco a poco il tuo prossimo soggiorno a New York? Questo può passare attraverso la creazione di un salvadanaio “New York” dove depositerai regolarmente un po’ di monete o alcuni risparmi. Mettendo 1 € al giorno, risparmierai 365 € in un anno (e persino 366 € in un anno bisestile!). Abbastanza per avvicinarti a New York! Tanto più che puoi chiedere ai tuoi cari di partecipare…
- Il salvadanaio è proprio il metodo scelto da Crystal1806, che racconta sul forum: “sono rientrata dal mio secondo viaggio 10 mesi fa e ho la newyorkite da quando sono salita in aereo. Devo aspettare almeno 2 anni e mezzo prima di tornare a casa mia. Mi sono comprato un bel salvadanaio su New York, non vedo l’ora di riempirlo!”
Lunabulle dà anche questo consiglio sul forum: “il mio trattamento: guardare le foto abbastanza spesso, ricordare tutti i bellissimi ricordi con il mio caro, ammirare i miei ricordi… E soprattutto: avere un documento Word a portata di clic dove aggiungo tutte le informazioni supplementari per il mio prossimo viaggio non ancora programmato nel tempo per non dimenticare nulla la prossima volta!!!”
2/ Condividi la tua esperienza e le tue foto
- Il fatto di leggere e vedere foto e informazioni che riguardano New York ti permetterà di prolungare efficacemente il tuo soggiorno. Per quanto riguarda le foto, potrai ad esempio sfogliare le migliaia di foto disponibili sul nostro gruppo Facebook Destination New York, creato nel febbraio 2017.
3/ Parlare di New York con altri appassionati di New York
- Poiché ami parlare di New York, e il tuo entourage non sempre sembra seguirti, vieni quindi a parlare di New York con altri fan di New York. Vai sulla pagina del gruppo Facebook Destination New York ma anche sul forum che ho creato nel dicembre 1999: il Forum New York, si parla solo di NEW YORK, NEW YOOORK!! (oh là, l’autore di queste righe sta facendo una crisi di newyorkite…)
- Per partecipare al Forum New York, non esitare a registrarti: ti basta uno pseudonimo, un indirizzo e-mail e una password.
Nokomi ci confidava così nel 2006 sul Forum New York: “questo forum mi permette di parlare di New York senza stancare il mio entourage!” Un’altra testimonianza, quella di Polochimon: “Sono, sempre per il momento, interno farmacista in biologia medica (il tizio che fa le analisi in laboratorio) e vengo qui a mantenere o curare, chissà, la mia newyorkite cronica sul forum durante le mie notti di guardia un po’ lunghe!”
Nel contesto di questo studio epidemiologico sulla newyorkite, il Dottor Didier sarebbe felicissimo di aggiungere la tua testimonianza. Non esitare a postare un commento sulla nostra pagina Facebook o a inviarci un’e-mail se pensi di essere anche tu affetto da newyorkite. Raccontaci anche i tuoi trucchi per attenuare la tua newyorkite. Le tue testimonianze saranno aggiunte a questo articolo medico ed eminentemente scientifico 🙂