5 barzellette su New York e i newyorkesi
I newyorkesi hanno molto umorismo e, per rilassarti, ti propongo 5 barzellette tipicamente newyorkesi... Un modo per vedere i newyorkesi da un'altra prospettiva!

Le battute sono un ottimo modo per capire New York e i newyorchesi! Ti propongo 5 battute che mettono in scena i newyorchesi… Scoprirai che, se i francesi amano prendersi gioco dei belgi e viceversa, gli americani adorano prendersi gioco dei newyorchesi… Chi ama bene castiga bene? 🙂
La ricchissima newyorchese e la banca
- Una ricchissima newyorchese entra in una banca di Wall Street e chiede di sottoscrivere un piccolo prestito. Indica l’importo e precisa che conta di rimborsare entro 2 settimane. Il direttore della banca le sottopone allora una serie di documenti da compilare. La newyorchese è di fretta e, per finirla al più presto, propone di lasciare la sua Rolls come garanzia. Il direttore accetta, concede il prestito e recupera le chiavi della macchina.
- Due settimane dopo, la newyorchese ritorna e rimborsa il suo piccolo prestito, con interessi minuscoli. Nel frattempo, il direttore aveva scoperto che era cliente della Chase Manhattan Bank e che era a capo di una fortuna straordinaria.
- Mentre le restituisce le chiavi della Rolls, il direttore la interroga, perplesso: “Signora, posso chiederle perché ha voluto sottoscrivere questo piccolo prestito nel nostro istituto?”.
- La newyorchese gli risponde: “Sono partita 2 settimane in vacanza e avevo bisogno di un posto sicuro e gratuito per parcheggiare la mia Rolls. Dove puoi trovare una cosa del genere a New York?”.
Al ristorante
- Un russo, un francese e un newyorchese cenano insieme in un ristorante di Londra. Al momento di presentare il menu, il cameriere è imbarazzato: “Mi dispiace ma non abbiamo più carne a causa di una carenza”.
- Il russo chiede: “Che cos’è la carne?”
- Il francese: “Che cos’è una carenza?”
- Il newyorchese: “Che cos’è ‘mi dispiace’?”
All’ingresso del paradiso
- Un prete che officia alla cattedrale di Saint-Patrick muore. Sale subito in cielo e arriva all’ingresso del paradiso. Davanti a lui, un altro uomo aspetta. È mal pettinato, mal vestito, mal sveglio e proferisce qualche parolaccia mentre batte i piedi dall’impazienza.
- Dio appare improvvisamente e, con voce grave, interroga questo povero uomo: “Che cosa hai fatto tutta la vita?”.
- L’uomo risponde: “Ero tassista a New York”.
- Dio replica subito: “Prendi questa tunica ricamata d’oro ed entra nel regno dei cieli”.
- Dio si rivolge poi al prete: “Che cosa hai fatto tutta la vita?”.
- Il prete risponde, intimorito: “Signore, sono prete e ho passato 50 anni a insegnare i tuoi comandamenti ai fedeli della mia parrocchia a New York”.
- Dio riprende: “Prendi questo perizoma di cotone ed entra nel regno dei cieli”.
- Il prete spalanca gli occhi e osa chiedere: “Perdoni Signore, ma come mai questo tassista villano ha ricevuto una tunica ricamata d’oro mentre io ho dedicato la mia vita al tuo servizio e ricevo solo un modesto perizoma di cotone?”
- Dio: “Parliamo di risultati, figlio mio, di risultati… Mentre tu predicavi a Saint-Patrick, la gente dormiva sulle sedie e i turisti facevano foto. Mentre questo tassista guidava, la gente pregava davvero!”
Una spedizione in Amazzonia
- Un inglese, un francese e un newyorchese si lanciano in una spedizione ai confini della foresta amazzonica. Camminano per giorni e giorni e, infine, finiscono per perdersi. Mentre tentano di ritrovare il cammino verso la civiltà, una tribù amazzonica li sorprende. In pochi minuti, eccoli legati e trasportati al villaggio.
- Il capo li riceve e tuona con voce forte: “Avete profanato la nostra terra sacra e vi infliggeremo la sentenza: la morte. Quindi vi scorticeremo e la vostra pelle servirà a costruire i nostri canoe”. Il capo prosegue: “tuttavia, prima di recuperare la vostra pelle, vi offro di scegliere il modo in cui volete morire!”
- L’inglese risponde allora: “Scelgo la pistola!”. Grida “God save the Queen”. Bang! L’inglese muore.
- Il francese a sua volta risponde: “Scelgo il veleno”. Grida “Vive la France”, beve il veleno e muore.
- Tocca al newyorchese: “Scelgo la forchetta”. Afferra una forchetta e si pugnala furiosamente dappertutto. Il sangue schizza da tutti i buchi. E il newyorchese grida: “Adesso, buona fortuna con il vostro canoe!”
In macchina Simon…
- Quattro americani sono in viaggio verso Las Vegas. Uno è originario di New York, un altro dalla Georgia, un altro dal Nebraska e l’ultimo dalla Florida.
- Dopo diverse ore di viaggio, Simon, originario del Nebraska, apre il suo zaino, abbassa improvvisamente il finestrino e getta pannocchie di mais dal finestrino.
- “Ma che cosa stai facendo?”, chiedono gli altri.
- “Nel Nebraska, ovunque guardi, c’è mais dappertutto”, risponde Simon. “Allora adesso che parto in vacanza, non voglio vedere nemmeno una pannocchia di mais per tutto il soggiorno”.
- L’americano della Georgia fruga anche lui nello zaino. “Hai ragione”, esclama. “Noi in Georgia, abbiamo pesche dappertutto. Non ne posso più di vedere tutte queste pesche!”. E getta dal finestrino le pesche che aveva nello zaino.
- L’americano della Florida apre allora la sua portiera e butta fuori il newyorchese.