Twin Towers: le antiche torri del World Trade Center

Le torri gemelle del World Trade Center sono state per 30 anni i grattacieli più alti di Manhattan. Scopri la genesi di un progetto faraonico.

Twin Towers: le antiche torri del World Trade Center

Le Twin Towers: il cuore del vecchio World Trade Center

  • Superate subito dai 443 metri della Willis Tower di Chicago (ex-Sears Tower), le torri gemelle del World Trade Center non restarono a lungo le più alte del mondo. Ma per 30 anni, poste a prua dell’isola di Manhattan, le gemelle babilonesi sembravano incarnare le colonne d’Ercole, porte del Nuovo Mondo. Era la “Golden door” che accoglieva gli immigrati nella baia di New York, con altrettanto valore simbolico della Statua della Libertà.
  • Fu proprio la loro forza a rivelarsi fatale. Se impressionarono l’immaginazione collettiva, in questa fine di secolo, risvegliando l’esaltazione fino all’irrazionale, con un destino degno dei peggiori episodi biblici, erano soprattutto il prodotto di un’innovazione geniale che permise di guadagnare altezza alleggerendo considerevolmente il peso. E fu proprio questa innovazione strutturale, precisamente, il loro tallone d’Achille.

L’architetto delle torri gemelle a New York

  • Minoru Yamasaki, americano-giapponese, studente di architettura alle università di Washington e New York, lavorò dapprima nello studio Shreve, Lamb e Harmon, i progettisti dell’Empire State Building, senza sapere che presto avrebbe rivaleggiato con i suoi maestri. Il ragazzo di Seattle, grande ammiratore di Mies van der Rohe e Le Corbusier, costruì la sua reputazione con opere apprezzate dalla critica, tra cui l’aeroporto di Saint Louis.
  • Fu a lui che venne affidato il compito di rivitalizzare la punta sud di Manhattan. Nel pieno degli anni Sessanta, la regione New York-New Jersey declinava come centro di commercio e traffico marittimo a favore di Houston e New Orleans. New York aveva urgente bisogno di un progetto spettacolare per riprendere il controllo. I lavori faraonici iniziarono nel 1966 per concludersi nel 1971.
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Le Twin Towers e il ponte di Brooklyn nel 1992. (Foto Sander Lamme)

Le Twin Towers: due colossali costruzioni dai piedi d’argilla

  • Alte 110 piani ciascuna e raggiungenti i 413 e 417 metri, le facciate richiesero 20 000 m² di vetro complessivi, con più di 43 000 finestre piuttosto strette (56 cm di larghezza), inserite in fasci particolarmente densi di colonne portanti. Se il nucleo di una torre supportava, con la sua rete di comunicazioni e ascensori, il 60% del carico statico, il resto poggiava unicamente sulle facciate. Semplice, efficace, economico, rapido da montare, l’insieme era molto leggero per il suo volume, nonostante le 200 000 tonnellate di acciaio necessarie per l’opera.
  • Le Twin erano quindi due gabbie vuote, capaci di resistere alle spinte diverse senza trasferire gli sforzi al centro della struttura, ma distribuendoli sull’intera inviluppo esterno. L’architettura era stata concepita per resistere agli agenti atmosferici, ai terremoti, come agli urti accidentali. Si pensava in particolare al bombardiere che si era schiantato contro l’Empire State Building nel 1945 e all’aereo che aveva colpito la torre Art Déco del 40 Wall Street l’anno successivo. Purtroppo, durante gli attentati dell’11 settembre 2001, le torri non riuscirono a resistere al calore generato dalla combustione di 75 700 litri di cherosene versati in ciascuna di esse.

Tra fiducia e conquista

  • Porte dell’America e fari di New York, le torri ispirarono il meglio e il peggio. La loro arroganza insopportabile per alcuni, la loro bruttezza o il loro vuoto per altri, scatenarono critiche e polemiche innumerevoli, già dalle espropriazioni di massa del vecchio quartiere di Radio Row che sarebbe stato raso al suolo per gli scavi necessari al cantiere.
  • Il loro architetto aveva difeso il suo progetto: “il World Trade Center deve diventare la vivente rappresentazione della fede nell’uomo, nell’umanità, della sua necessità di dignità individuale, della sua fiducia nella cooperazione e, attraverso questo, della sua capacità di trovare la grandezza”. Minoru Yamasaki scomparve nel 1986. 15 anni prima della sua opera.
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Ai piedi del World Trade Center nel 2000. (Foto Grandmaster E)

La vista dall’osservatorio della torre Sud

  • Scopri la vista su New York dall’osservatorio che si trovava in cima alla torre n°2, la torre Sud, in questo articolo sulla vista dalle Twin Towers a New York.
  • Puoi anche consultare la brochure del World Trade Center. Una brochure che oggi si rilegge ovviamente con molta emozione.
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